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9 avril Bologna/Rimini(...Premessa no.2. Domani ho un esame, che potrebbe valere benissimo come scusa per chiunque, tranne che per me. Nonostante tutto non mi sento comunque molto ispirato, quindi prendete quello che scrivo come uno slogan, o come un invito poco cordiale. Anche se non lo è, chiaramente. Ma così, ci beccate sempre)
Stanchi della routine quotidiana, ventenni, ma con un peso specifico nella/sulla vita abbastanza indigesto, consci ma menefreghisti dei propri limiti abbiamo deciso, in data addì weekend 11 Maggio, un faticoso, quanto piacevole diversivo.
Nostra intenzione, parlando a nome mio e del quasi ing. De Santis, era quella di passare un tranquillo fine settimana a Rimini... non foss'altro che il mezzo a disposizione consiste in due ruote, un paio di pedali e qualche borraccia. Sì, avete capito benissimo... vi manca solo la croce in alto a destra, poi potete prendere il vostro panno e il vostro cuscino.
Per quelli che non la darebbero su, questo è il piano... si partirebbe Sabato 10, verso le 10, subito prima del cartello di Bologna, più o meno sulla rotonda di S.Lazzaro. Quando si arriva non è dato sapere. La strada da percorrere sarà la via Emilia, tranne il primo tratto ad essa parallelo in modo da rendere il percorso più pianeggiante; alcune macchine faranno da battistrada, e si fermeranno per acqua o soccorsi qualora abbiate bisogno, mediante anche l'uso del cellulare. Se vi ritirate, verrete scortati in una di queste macchine assieme alla bici. Ma non sarete ritenuti a ricevere la maglietta celebrativa.
All'arrivo, in ogni caso, saremo a Rimini. Chi compie il percorso fino in fondo, dovrà necessariamente indossare la maglietta celebrativa riguardante l'impresa appena compiuta, girando per la città sudato marcio e facendosi riconoscere, come farebbe ogni emiliano in Romagna. I ritirati resteranno sbeffeggiati, e con la divisa da gara.
Dopo una serata... ...bresca, sì dormirà a casa del sottoscritto (c'è posto, c'è posto), e tutte le bici verranno sistemate all'interno delle macchine. Il giorno dopo, Domenica, sarà dedicato al Pesce e al cazzeggio, prima di tornare a casa verso sera, sfatti e felici.
SFIDARE SE' STESSI, RENDE DIGNITOSE LE VOSTRE VITE!!!
ACCORRETE NUMEROSI!!
2 avril Believe in the Sun (premessa: questa è una… “cosa”, che mi sentivo di postare già da un po’. Molti di voi capiranno poco o niente, ma non è importante, sapete come cazzo scrivo. Se proprio non avete niente da fare, cercherò di rendervi più semplice il discorso)
Certa gente dovrebbe cominciare a riscoprire cos’è il sole; certe persone, a vent’anni quasi o poco più, potrebbero anche iniziare a divertirsi.
Certi giorni, non sei solo. Quasi tutti. Sei con un Pc acceso, 400 pagine e una sedia, abbastanza comoda per poter pensare che, un giorno, non sarai più lì. Già, un giorno. Quello in cui sarai solo, ma ci sarà il Sole.
Certe notti, quasi tutte le notti, vorresti che non venisse giorno, o meglio. Vorresti che non fosse, proprio Quel giorno dopo. (…) …Vorresti che rimanesse notte, sì. Uscire con due pizze da Altero dopo allenamento, per tornare tondo come prima, fissare l’infinito a forma di rotaie sopra il ponte della stazione, con qualche pezzo del Guitar Trio nelle cuffie. Oppure, alla meglio, immaginare di essere mezzo bresco, con una chitarra sotto le stelle, vicino al bagnasciuga. Esistono accordi fatti apposta per quello, che ne dite? Proprio in mezzo, si poggia la Luna. Ma il Sole è tutto attorno a te.
Certe persone dovrebbero evitare di studiare, per un esame, a Capodanno o il giorno di Natale; perché, magari, sono le stesse che dicono di essere stressate per ogni cosa, perché il 28 non è 30, e così via. Certa gente, almeno il sabato sera, potrebbe invece fare qualcosa di più della mezza, senza pensare che la Domenica è come il Lunedì, un altro giorno. Ma in fondo, che c’è di strano? Il Sole illumina la scrivania, e va bene così.
Certi amici hanno la ragazza, certi conoscenti hanno la ragazza. In ogni caso, meno i primi dei secondi. Nessuno insegna come ci si comporta, né tantomeno le differenze fra gli amici e lei. Chi le capisce, è un amico. Chi non ci prova neanche, è un conoscente.
Con certi amici, non vai da nessuna parte. Ma va benissimo, non è assolutamente un problema. Con certi altri, schiocchi le dita e vai dove ti pare. Certo, magari ti capita di dormire in un Volvone, e di fare colazione con qualche birra della Coop. Se non fosse che è il bello del viaggio, anche se i certi del Capodanno e dei 28/30 ti criticheranno fino alla morte. Ma sono cose che a vent’anni vanno fatte, eccome. E, per conto mio, a chi c’era quel giorno, beh… ...io sarò sempre riconoscente. Pioggia o neve, ma il Sole c’era eccome, per tutti.
Certa gente invece non si muove, e basta. Per il Natale, o per la Lei che è sempre in mezzo, dovunque, o perché il Sole, per loro, scalda così. E non ne vale la pena.
Se pensate di aver capito tutto questo discorso, potete già cominciare a darmi del fannullone, se non peggio. Dovreste farlo, volendo, ma in realtà non avreste capito niente. Per chi non l’ha ancora data su, invece, segno che ha da fare esattamente quanto me in questo momento… …pensate che le frasi del primo paragrafo sono la stessa cosa, e il resto verrà da sé.
Credete al sole, cazzo. Tanti saluti… |
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